i Promessi Sposi


Moto Guzzi è uno dei marchi motociclistici tricolori più stimati e più amati, forse in gara in questo con Ducati. Ma è anche un marchio in crisi economica fin dalla notte dei tempi, dai lontanissimi anni sessanta. Ha attraversato bufere di ogni genere restando aggrappata al proprio motore a V progettato cinquant'anni fa. Nel 2000 Moto Guzzi è stata acquistata da Aprilia (e quattro anni dopo entrambe le case da Piaggio), ma entrambe restarono separate in casa, una a Mandello l'altra a Noale, ognuna con i proprio modelli.

Aprilia è una ottima casa motociclistica, produce molti modelli con motori a due e quattro cilindri di diverse cilindrate e possiede una tecnologia adeguata a poter correre con molto onore in SuperBike. Ma ci corre con un marchio che in qualche modo sa di scooter.
Moto Guzzi è un marchio prestigioso e produce moto splendide, sia pure tutte legate ad un unico motore bicilindrico a V. Ma in qualche modo sa di c'era-una-volta.

Di fronte ai lusinghieri risultati tecnici ma ai deludenti risultati di vendita di entrambi i marchi, mi viene spontaneo domandarmi se non sia anacronistico mantenere separate le due fabbriche in un mercato in cui la concorrenza viene da quattro colossi del sol levante e da marchi occidentali come BMW, Triumph ed Harley Davidson.
Insomma, nel 2009 sarebbe un tale sacrilegio fondere la casa di Noale e quella di Mandello in una unica, splendida Moto Guzzi?

Pensiamo alle belle bicilindriche 750 di Aprilia.
Immaginate la naked, che oggi si chiama Shiver, un po' ripulita nelle forme, con una marmitta spostata dalla sella ad una più consona posizione bassa (magari con un bel disegno come quella di una Brutale) e con una grossa Aquila stilizzata sul serbatoio. Non sarebbe una forte concorrente per la Monster?
La Dorsoduro è già una 750 di Gran Fascino. Basterebbe l'aquila sul serbatoio, un bel colore e magari anche un modello con la ruota anteriore da 19 pollici.
Una terza 750, sul medesimo telaio e medesimo motore, potrebbe avere le forme di una agile enduro: una Stelvio Tutto Terreno 750. Una bella alternativa a BMW F800 GS e Honda Transalp.

Poi ci sono le quattro cilindri. Una SuperBike marchiata Moto Guzzi avrebbe una bella risonanza: RSV4 per pista e stradale. E magari anche in versione naked, come la Ducati Streetfighter. Come la BMW K1300 R.

Qualche ritocco non farebbe male anche alla attuale serie con motore classico a V. Le Moto Guzzi sul mercato sono tutte belle ma tutte hanno anche un piccolo motivo per non essere acquistate.
Le Breva sono belle, ma con un aspetto troppo domestico per una moto. Le 850 e 1200 hanno un brutto fanale vintage ed un manubrio da scooter. Il modello Sport 1200 è un po' troppo panciuto per essere una vera moto sportiva ed è troppo scomoda per l'uso quotidiano. E allora perché non fonderle in una unica Breva, con il fanale della Sport ed un manubrio tubolare più aggressivo, ed un bel colore rosso aggressivo?
La cilindrata 850 potrebbe avere il prezzo adeguato per tentare il mercato. Avendone voglia si potrebbe persino disegnarle un serbatoio meno panciuto e chiamarla… V8. Rossa.
Magari lasciando per l'anno successivo spazio ad una 940 nera per una vera V9 Cafè.

La Bellagio non ha avuto la fortuna di avere un serbatoio proprio. Come sarebbe disegnarne uno più sottile di quello attuale (preso a prestito dalla California) e riproporla al mercato? Black Eagle va benissimo.

A proposito di California, sento mormorare che ne è in arrivo una nuova. Può darsi, ma in caso contrario come sarebbe una Breva 1200 con valige laterali e bauletto di serie oltre ad un bel parabrezza alto? Con il serbatoio della California Stone non sarebbe una perfetta moderna California?

La Norge mi sembra perfetta così com'è, forse un po' cara -- proporzionata alla qualità ma comunque costosa. Magari fornirla di serie di valige e bauletto potrebbe aiutare?

La Stelvio. Una moto bella e ben progettata, ma anche molto grande, un TIR per grandi viaggi. Sarebbe possibile ridurla di un 10% come su un computer e dotarla di un più leggero motore 940? Avremmo un bel tris vincente di Enduro stradali: la Stelvio TT 750, la Stelvio NTX 940 e la Stelvio 1200 Gran Turismo.

Resta la Griso, la muscolosa Harley mediterranea. La 1200 8V è davvero bella, ma per molti è cara come fun bike -- certo poco adatta al turismo inadatta com'è a portare borse. Perché non provare ad ammodernare la versione 850 con lo stesso più comodo manubrio stretto della 8V?
Se poi mi avete seguito fin qui nelle mie proposte di fantasia, lasciatemi esporre la Final Fantasy: io la Griso la troverei irresistibile con un lucido 4 cilindri in linea del tipo di quelli dell'era De Tomaso. La definitiva Honda 750 Four degli anni duemila… ma qui sto correndo un po' troppo. Specie per una casa che ha sempre osato troppo poco.

Commenti

EVO ha detto…
Da possessore di Aprilia non credo che si possan fondere insieme sotto un unico marchio. Son entrambe Piaggio ma Aprilia ad oggi è più improntata nel settore sport, mentre Guzzi mi sembra + per settore turistico...IO le vedrei bene così: Piaggio (scooter), Guzzi (classic, turistico), Aprilia (naked, sport).
Cosi Piaggio coprirebbe tutti i settori, magari utilizzando anche gli stessi motori Aprilia in Guzzi per esempio per una maxi enduro 750 che stan andando tanto di moda ora!